Alla scoperta della via Francigena nel territorio senese




Arte e cultura, Siena, Toscana | Rosalba Botta | 28 luglio 2010 alle 09:41

francigenaNel territorio della provincia di Siena sono nove i luoghi coinvolti nel percorso della via Francigena: l’area Aiano e il Palazzo Comunale di San Gimignano; il parco archeologico di Dometaia e il museo archeologico di Colle Val d’Elsa; il museo di “Monteriggioni in armi” e l’eremo di San Leonardo al Lago a Monteriggioni e tre musei di Siena: Biccherne, Fisiocratici e Santa Maria della Scala. La “Torraccia di Chiusi”, in località Aiano di San Gimignano è nota dopo la scoperta, da parte di una equipe dell’Università Cattolica di Lovanio, di una villa romana in uso fino al VI secolo dopo Cristo: l’importanza della struttura sta nella posizione, lungo il torrente Foci, in un’area già da tempo indicata come possibile sosta di Sigerico nel suo viaggio da Roma a Canterbury.
Spostandosi nel palazzo comunale di San Gimignano, i moderni “pellegrini” potranno imbattersi negli affreschi di Azzo di Masetto e nella gigantesca figura del protettore dei viandanti, San Cristoforo.
In Colle Val d’Elsa, fra le testimonianze etrusche lungo la Francigena, si trovano le circa 40 tombe del parco archeologico di Dometaia mentre al “Ranuccio Bianchi Bandinelli”, il museo archeologico di Colle, sono visitabili oggetti recuperati lungo le antiche vie di collegamento poi seguite dal tratto sigericiano della Francigena.
Due luoghi assai suggestivi si trovano nel territorio di Monteriggioni: l’abbazia di Abbadia Isola, riconosciuta come una fra le più antiche testimonianze del percorso francigeno e l’eremo, fra boschi di lecci e querce, intitolato a San Leonardo al Lago, struttura monastica che risale al un’epoca precedente al XII secolo.
A Siena si fa tappa al museo cittadino delle Biccherne e il museo di storia Naturale dell’Accademia dei Fisiocratici dove si conserva un campionario di marmi impiegati per la costruzione del duomo oltre a una raccolta delle “terre di Siena”. Il pellegrinaggio odierno lungo la Francigena toscana non potrebbe che concludersi con l’ospedale dei pellegrini, il Santa Maria della Scala, principale luogo di accoglienza sorto nel tratto senese della via e citato già nel 1090.

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Articolo scritto da Rosalba Botta

Rosalba  Botta Rosalba Botta Ama la comunicazione in tutte le sue forme e le piace sperimentare. Crede fortemente in un cittadino attivo e consapevole. Cura i blog http://www.siena2019.eu e htp://www.stefanobisi.it e collabora con il citizen journal http://www.sienanews.it
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