La montagna di fuoco




Grosseto, Toscana | Gabriele Marazzi | 4 agosto 2010 alle 11:30

amiata

Un gruppo di persone proveniente da diverse parti del mondo circa trenta anni fa guidate da un Maestro Tibetano fondarono una comunità laica sul Monte Amiata.

Chögyal Namkhai Norbu fu invitato in Italia dal professor Tucci, perché noto come esperto di storia del Tibet.

In seguito inizio ad insegnare all’università e presto i sui allievi gli richiesero anche insegnamenti spirituali.

Chögyal Namkhai Norbu iniziò così a dare insegnamenti di Dzogchen, considerato in Tibet il veicolo supremo.

Nel buddhismo tibetano vengono classificati 9 veicoli principali, tra cui lo Dzogchen appunto rappresenta l’apice, l’insegnamento più essenziale.

Merigar, il luogo fondato dal Maestro e dai suoi allievi, in tibetano significa il posto della montagna di fuoco. L’Amiata infatti è un vulcano.

Il centro oggi raccoglie dei veri e propri patrimoni artistici e culturali, sta infatti per essere aperto un museo di cultura tibetana nel vicino centro di Arcidosso o Castel del Piano.

Nel centro inoltre è presente un tempio in legno (Gompa) di fattura unica.

È a pianta ottagonale e custodisce al suo interno oltre 150 dipinti di santi e maestri del passato appartenenti alla tradizione tibetana bhuddista e pre bhuddista e non solo.

Il Maestro della comunità internazionale Dzogche, attualmente gira in tutto il mondo per trasmettere l’insegnamento alle persone che nel tempo hanno aderito.

Adesso ad agosto dal 13 al 20 agosto 2010 ci sarà una nuova opportunità di seguire gli insegnamenti Dzogchen di Chögyal Namkhai Norbu.

Per ulteriori informazioni: www.dzogchen.it.

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Articolo scritto da Gabriele Marazzi

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