La Regione Toscana proroga i termini per l’adeguamento delle piscine




Turismo | Gabriele Marazzi | 3 gennaio 2014 alle 10:51

Una buona notizia per i gestori di attività ricettive e di intrattenimento che includono una piscina in Toscana: la Regione ha prorogato fino al 20 marzo 2015 i termini per l’adeguamento in linea con le norme previste per le piscine, soprattutto quelle private ad uso collettivo. La nuova normativa implica un innalzamento degli standard di sicurezza ed igiene in tutto il territorio nazionale, richiedendo una adeguamento delle dimensioni che devono rientrare dentro quelli previsti per legge, l’obbligo di spogliatoi, servizi igienici, locali per il pronto soccorso, contatori per il flusso d’acqua e controlli periodici in laboratorio con la designazione di un responsabile della struttura che dovrà redigere i documenti relativi ai rischi individuati e gli interventi realizzati.

La Proroga della Regione Toscana, pur trattandosi di una normativa che va incontro alla salute dei cittadini e che rappresenta una novità positiva, è stata necessaria visto il momento buio economico vissuto dall’Italia: per i piccoli e medi imprenditori, gestori e proprietari hotel, pensioni e soprattutto agriturismi, che posseggono piscine non in regola, l’adeguamento rappresenterebbe un esborso eccessivo in un periodo in cui è difficile reperire investimenti o capitali e fare previsioni positive per i guadagni nell’immediato futuro. Hotel e agriturismi con piscina in molte zone dell’interno svolgono importanti funzioni di centri di aggregazione sociale e di validi alleati della salute, permettendo a molti abitanti che non possono permettersi le vacanze al mare di luoghi in cui non esistono piscine pubbliche, di rinfrescarsi un pomeriggio d’estate e fare una bella nuotata.

Per questo motivo vista la delicatezza del momento storico la Regione Toscana ha ritenuto opportuno non stringere con ulteriori cappi burocratici gli imprenditori locali che ogni giorno affrontano la crisi faccia a faccia, garantendo termini ampi per iniziare i lavori ed adeguarsi un poco alla volta.

Il Presidente della Regione, Marco Remaschi, che proprio di sua iniziativa ha invitato la Commissione Sanità e Politiche Sociali a riflettere su un eventuale proroga, ha ribadito con le sue stesse parole quanto detto sopra in questo articolo: “L’accoglimento di tale proroga riuscirà ad assicurare la prosecuzione di attività e funzioni a quelle infrastrutture che rivestono un ruolo, soprattutto nelle aree montane e marginali, di veri presidi sociali e di salute per i tanti loro fruitori in un momento in cui si registra purtroppo, anche per queste attività, un pesante perdurare della crisi”

 

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Articolo scritto da Gabriele Marazzi

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